Xtrude

La migliore soluzione estetica per le donne che hanno perso i capezzoli nella lotta contro il cancro al seno.

Perchè scegliere Xtrude

Questa tecnica innovativa è la migliore soluzione estetica per le donne che hanno perso i capezzoli dopo un intervento di mastectomia e si sono sottoposte alla ricostruzione mammaria. 

Grazie a delle protesi iper realistiche, è possibile ricostruire il complesso areola-capezzolo. Tutti i prodotti utilizzati sono biocompatibili con la pelle e ad altissima tenuta.

Le protesi artigianali Xtrude sono facili da applicare e da rimuovere in completa autonomia. Leggere, confortevoli e impercettibili sulla pelle, rimangono fisse al seno per più di una settimana, senza bisogno di essere rimosse durante la notte, sotto la doccia o al mare.

Il risultato finale sarà iper realistico e tridimensionale, a differenza del trucco permanente al seno che rimarrà una tecnica bidimensionale e sicuramente più invasiva.

>Sito Xtrude

FAQ

Domande frequenti alle quali vorresti una risposta.

Si tratta di una replica artigianale del complesso areola/capezzolo ideata dal maestro Ennio Orsini.

Protesi esterne, in silicone, personalizzate ed estremamente realistiche, identiche al vero, che possono essere autonomamente fissate al seno con l’ausilio di una nuova e speciale gomma biocompatibile ad altissima tenuta.

La protesi una volta applicata, può rimanere tranquillamente fissata sul seno della donna per più di una settimana senza il bisogno di essere rimossa durante la notte, sotto la doccia, al mare e in ogni situazione che la vita di tutti i giorni comporta.

Dopo circa sette/dieci giorni è possibile rimuoverla con un apposito prodotto, detergere la zona sottostante e rifissare la protesi sullo stesso punto. Il tutto rispettando la pelle e senza causare irritazioni, in quanto tutti i prodotti usati dal metodo Xtrude sono assolutamente biocompatibili ed atossici.

Il limite del trucco permanente del complesso areola-capezzolo è la bidimensionalità. Una fantastica illusione ottica che avviene solo osservando il seno della donna frontalmente. Con la realizzazione delle protesi invece si passa alla tridimensionalità.